“E’ indispensabile decidere subito il lockdown“. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiesto all’esecutivo di rafforzare le misure restrittive a livello nazionale. E non solo: ha anche assicurato che, indipendentemente da cosa farà il governo, in ogni caso “la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo“.

“I dati attuali sul contagio”, ha scritto il presidente dem su Facebook, “rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”.

Intanto anche la Calabria ha deciso il coprifuoco tra le 24 e le 5 del mattino e di sospendere le lezioni in presenza alle superiori. L’ordinanza è stata firmata dal presidente facente funzioni Nino Spirlì e le misure dovranno essere osservate fino al 13 novembre 2020.

Tra le misure previste: la sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado dal 26 ottobre 2020; la sospensione, in presenza e con possibilità di attivare la didattica digitale integrata, le attività didattiche presso gli atenei universitari, fatte salve le lezioni e le attività che devono essere necessariamente svolte in presenza fisica; stop agli spostamenti su tutto il territorio regionale, dalle ore 24 alle ore 5 del giorno successivo; divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso; accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

Fonte: Il fatto quotidiano